MI CHIAMO CRISTINA SPOSITO, SONO NATA A BRESCIA IL 25/08/74.
HO AVUTO UNA FORMAZIONE PRETTAMENTE ARTISTICA, DOPO LE MEDIE HO FREQUENTATO IL LICEO ARTISTICO E SUCCESSIVAMENTE L'ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA DOVE HO OTTENUTO LA LAUREA IN DECORAZIONE CON UNA TESI SUL TRASH, INTITOLATA "NUOVE PLANIMETRIE DEL TRASH".
Ho partecipato
A numerose mostre collettive e/o personali:
- "DECORO SIGNIFICATIVE", CATTOLICA - 1994
- "CHIARI IN CORNICE", CHIARI, BRESCIA - 1994-1995
- "URAGO DIPINGE", COLLETTIVA, URAGO D'OGLIO - BRESCIA
- 1995
- "PREMIO LUCA MARENZIO", COCCAGLIO, BRESCIA - 1996
- "PREMIO D'ARTE CITTA' DI BRENO", BRENO, BRESCIA -
1996-1997-1998
- "SPAZI", MOSTRA FOTOGRAFICA, MIRANDOLA - MO - 1998
- "BRESCIA ON LINE", PORTALE BOL, 1998
- "ITINERANDO, FOTO E INCISIONI", MONTICHIARI - BS -
BIBLIOTECA COMUNALE - 1998
- "CARCERI", ESPOSIZIONE COLLETTIVA C/O LE VECCHIE
CARCERI, CHIARI - BS - 2000
- "ARTE’", ESPOSIZIONE
COLLETTIVA PRESSO BRIXIA ANTIUARIA - VR - 2003
- "ESSERE DONNA", ESPOSIZIONE COLLETTIVA, URAGO D'OGLIO
- BS -2004
- "BANDO ALLE DONNE", CASTELFIORENTINO - FI - 2005
- "DISEL WALL", PROGETTO PER UNA DECORAZIONE MURALE A
MILANO - 2005
- "LE MASCHERE DEL TEATRO MINIMO", MOSTRA ITINERANTE IN
20 COMUNI BRESCIANI - 2005-2006
- FINALISTA IN "VESTITI D'ARTE" ASSOCIAZIONE
ARTEINSCACCO, VERCELLI - 2005
- FOTOGRAFIE ON LINE, PORTALE BOL, SEZIONE MMS 2005
vuoto dentro
2006, rielaborazione foto digitale al computer
Sono un personaggio pazzo e molto spesso irriverente, incredibilmente sensibile….adoro l’arte in ogni sua forma ed espressione…vivo per “Lei”…….e sono convinta che grazie ad essa ho potuto fare il salto di qualità per diventare la persona “speciale” che sono oggi….
Avrai capito a questo punto che non sono molto modesta!
Perfetto! Penso, infatti, che la modestia il più delle volte sia segno di una profonda ipocrisia…Sono conscia d’essere speciale, di avere dei
“doni” e delle “doti” che non tutte le persone hanno…perché quindi nasconderli dietro sipari di ragnatele….
Scrivo, perché scrivere, mi rilassa…penso, infatti, che nelle parole ci sia una magia che unisce gli animi delle persone… le parole possono far tremare, sognare, sentire… a volte sono palpabili come la materia o visibili come i colori o ancora impercettibili come aliti di vento….ma fanno VIVERE sensazioni che difficilmente ti dimentichi se entrano nella testa e nel cuore….
Fotografo….perché la macchina fotografica e’ uno strumento d’indagine….fotografo non solo ciò che conosco, ma anche e soprattutto ciò che mi e’ ignoto. Quando punto l’obiettivo su un soggetto, e’ come se formulassi una domanda. A volte la fotografia e’ la risposta, ed io sono colei che impara. Ed ecco le mie mani reggere una fotografia, i miei occhi a scrutarla. Per quanto possa vedere, non dice nulla. Ma so che lo farà. Solo non so il perché. Continuo a guardarla. E solo dopo tempo trovo qualcosa che mi piace estremamente, un dettaglio minimo ma importante…
Creo….Perché i la fantasia regala il senso alla vita….le immagini si trasferiscono dalla mente alla realta’ filtrate dalla mia personalità….così, davanti a me, ho l’immagine d un’esplosione d’emozioni….che stemperano il tormento interiore dettato dalla mia esuberanza e dell’estrema voglia di comunicare con l’esterno, attraverso le parole che conosco sin dalla nascita….
Rido e Piango……perché gli stati emotivi mi stritolano, mi devastano……mi conturbano s’impossessano della mia persona… ed io…inerte, glielo lascio fare perché significa esistere e vedere ciò che gli occhi non vedono ….Sono in eterno conflitto con me stessa, perché solo facendo tabula rasa delle mie esperienze riesco a crescere scremando gli eventi, costruendo la MIA vita….Una vita a volte fatta forse di troppa sofferenza….ma infondo “…Solo chi ha sofferto conosce il senso dell’amore” ( così perlomeno sosteneva O.
Wilde).
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LA MIA RICERCA
... E DENTRO ME ...
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GUESS
2005, rielaborazione foto digitale al computer
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“Ognuno di noi ha avuto un periodo in cui era
particolarmente fragile, proprio in questo periodo della vita il bisogno
di adattamento alle richieste esterne, trasforma, reprime, o addirittura
rimuove alcune nostre parti avvertite come “non accettate”. Le parti
non riconosciute, sono quelle che cercheranno di farsi notare,
procurandoci delle difficoltà, questo perchè la nostra psiche va verso
la completezza. Questi sono i presupposti che si radicano alla base del
mio lavoro. Attraverso le mie “fotografie ritoccate” cerco di
esorcizzare i demoni che mi procurano quella grande voragine…quel
“vuoto dentro”.